Sto vedendo ( per puro caso) la diretta dei 10 anni di Italians – Beppe Severgnini – Corriere.it :
Presentazione tradizionale , direttore giornalisti sul soppalco alti rispetto ai “normali compratori” della platea con i soliti posti riservati alle giacche e cravatte davanti (?) ed i soliti posti a macchia di leopardo occupati ( ma dove sono tutti quei 150000?) dietro a si max 150 posti disponibili.
Trasmissione un po’ soporifera , un po’ autocompiacitiva come e’ nello stile del giornalismo italiano, un po’ spot per il libro gratuito ( meno male e’ scaricabile da qui) e quello a pagamento, IAW ( sbadiglio).
Un’ora e 20 di teleconferenza, magliette in regalo comprese, ho appreso:
- che i commenti del lettori sono saranno controllati approvati e poi messi online.
- che il corriere.it sbaglia e sbaglia parecchio e solo ora se ne sono accorti con i commenti , metteranno i comuni nella provincia giusta grazie ai lettori.
- del fatto che a Servegnini gli piacciono la pizze realizzate , l’Italia ed il corriere ( …azzo 20 minuti di smaronamento).
- Severgnini non si considera un guru, ma va in giro per il mondo pagato dal Corriere.
- I lettori di “italians” presenti alla conferenza “parlanti” sono come minimo 40-50enni…
Domanda molto bella dalla platea ( 6 domande in totale contate dal moderatore ) in pratica: come vi pagate gli stipendi?
Risposta: dipende da chi si ha alle spalle un sistema ( io con la mente gia’ sono andato al patto di stabilità Mediobanca – Generali – Telecom – RCS).
Sicuramente mi sono perso qualcosa alla prossima…. certo e’ che misurare la credibilità di un giornale solo dalle visite giornaliere che un sito, dal numero di pizze fatte…. mi sembra sempre di finire nella sindrome del “chi ce l’ha piu’ lungo” e che i giornalisti presenti si siano sono “riciclati” paro paro dal cartaceo.
All’arrivo dell’ottuagenario presidente ho spento…..



